Depressione

Se sei depresso, stai vivendo nel passato. Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro. Se sei in pace, stai vivendo nel presente.
(Lao Tzu)

 

 

 

 

 

Uscire dalla depressione è possibile, ma il percorso richiede tempo e va portato avanti a piccoli passi. Ecco quindi alcune indicazioni per uscirne.

La prima difficoltà sta ne fatto che è sicuramente più facile parlare di una propria malattia o di un dolore fisico che di un dolore dell’animo, che è più inafferrabile e indefinibile ma non meno doloroso di quello fisico.

Nonostante L’OMS ha previsto che entro il 2020 la depressione sarà la malattia più diffusa al mondo, un altro grande problema sta nel fatto che ci si vergogna di parlarne. Non sempre si ammette di avere questo problema.

Chi soffre di depressione prova un’inspiegabile senso di perdita, un vuoto la cui causa è spesso legata al sentirsi impotenti di fronte al fatto che le proprie azioni non riescono a modificare una situazione. E’ come il sentirsi in trappola, in gabbia, bloccati nelle sabbie mobili.

Inoltre, è molto diffusa la tendenza ad attendere che la depressione passi da sola, proprio come è arrivata, ma questa può essere una scelta davvero pericolosa. Se entro 1-2 mesi o al massimo 3 la condizione non cambia bisogna intervenire! Perchè vengono a mancare forze e soprattutto lucidità. Aspettare porta a cronicizzare la negatività e il pessimismo, che rischiano di dilagare in ogni aspetto della nostra vita.

Un altro passaggio importante è abbandonare il “fai da te” che in questi casi porta risultati temporanei e illusori. C’è chi trova rimedi su internet, attraverso corsi o chi riesce a farsi prescrivere un farmaco dal medico di base oppure chi se lo auto-somministra stabilendo il dosaggio.

Spesso la depressione viene “mascherata” da altri sintomi di tipo ansioso: ansia generalizzata, attacchi di panico, fobie.

È buona regola chiedere aiuto a uno specialista che stabilisca la tipologia e la gravità del problema, e soprattutto ti indichi quale percorso seguire. La psicoterapia aiuta la persona a capire innanzitutto come sta reagendo di fronte alla depressione. Successivamente va a stimolare, attraverso piccoli passi, la persona verso uno stile di vita che aiuti a contrastare gli schemi depressivi in atto, sostituendoli con altri più funzionali.

Non è un processo veloce, richiede tempo, anche per permettere l’acquisizione di sicurezza e la stabilizzazione di nuove pratiche introdotte nella quotidianità.