“Se il paziente non va dal terapeuta…
Il primo contatto è generalmente di tipo telefonico. In questa fase solitamente la persona che chiama fa una serie di domande (per lo più relative agli aspetti pratico-organizzativi del servizio) ed espone il motivo della richiesta, mentre lo psicologo, prende le informazioni necessarie a orientarsi. Il passo successivo è la convocazione, per un primo colloquio allo studio, per fare un primo incontro (anche solo con i familiari, genitori o partner del paziente). Successivamente c’è il primo incontro a domicilio.
Il setting delle sedute ha chiaramente delle differenze rispetto a quello classico: è importante che la stanza scelta non cambi tra un incontro e l’altro e che, durante la seduta, lo spazio venga tutelato il più possibile nei confini e nella privacy (concordiamo per esempio di spegnere i cellulari, non rispondere al citofono o delegare qualcun altro se presente in casa, etc.).
Alcuni esempi in cui potresti riconoscerti:
- Malati ortopedici o oncologici (persone allettate)
- Chi ha vissuto un lutto
- Donne incinte (o per la delicata fase post-partum)
- Genitori separati e relazione con i figli
- Minori con problematiche legate all’età
- Lavoratori “super-impegnati”
Contattami per info e costi (il costo può variare a seconda della distanza).
