Si risparmia realmente usando solo gli psicofarmaci?

La ricerca scientifica è stata finanziata in genere dalle case farmaceutiche, e quindi, ha privilegiato certi aspetti della natura umana. Per anni, ad esempio, si è pensato che la maggior parte dei disturbi psicologici fosse legata all’assenza o meno di alcuni neurotrasmettitori (credenza, devo dire, ancora molto diffusa), adesso questa ipotesi biochimica è in parte superata da una visione più ampia del funzionamento cerebrale e mentale.

Si è dimostrato che l’esperienza scolpisce il cervello, in quanto quest’ultimo risponde alle esperienze modificandosi e plasmandosi. A sua volta la nostra mente può influire sui processi nervosi e sulle esperienze. In sintesi: la mente trasforma il cervello e il cervello trasforma la mente, in una dinamica di interdipendenza. Inoltre, è sempre di maggiore importanza in ambito sanitario l’appropriatezza delle cure e cioè, che la scelta terapeutica fatta comporti reali e duraturi benefici al paziente, creando il minor numero di effetti negativi. Quindi, oggi trattare i disturbi psicologici usando sempre o solo i farmaci non è più appropriato. Eliminare solo il sintomo non è l’obiettivo principale di ogni terapia, perché

… equivarrebbe a curare il mal di denti con gli antidolorifici senza andare mai dal dentista. 

E’ vero che, apparentemente, il farmaco costa meno, ma molto spesso non produce un reale cambiamento. E sappiamo con evidenza che quando si smette di prendere il farmaco, i sintomi ritornano anche più forti di prima. Se pensiamo che la psicoterapia interviene sulle cause che creano i disturbi e quindi elimina la fonte dei problemi, anziché sedare il cervello con sostanze, si capisce come la psicologia e la psicoterapia diventino degli investimenti reali e concreti, anche in termini economici.

Dal Regno Unito ci giunge una prova tangibile di questo ragionamento. Infatti, da anni il governo inglese ha varato una legge che assicura attraverso il sistema sanitario nazionale il sostegno psicologico. Questa legge nasce da uno studio degli economisti della London School of Economics che hanno valutato più economico e più vantaggioso investire sulle consulenze psicologiche.

Il costo di quattro o più sedute al mese non è certamente una spesa da sottovalutare, questo è evidente. Se qualcuno però ci chiedesse quale valore economico possiamo dare alla soluzione di un problema che ci fa soffrire, cosa gli risponderemmo? Che valore ha stare bene? Mi viene in mente la reclame di un noto spot pubblicitario…“Stare bene con se stessi, è evidente, non ha prezzo!”…per tutto il resto c’è mastercard!

“Dunque l’intervento psicologico non è soltanto una necessità, ma, a lungo termine, crea anche un risparmio.”

 Giandomenico Torre

 

Mensile LE VOCI – Febbraio 2016