Il dottore mi ha detto di smettere
di fare cene intime per quattro.
A meno che non ci siano le altre tre persone!
(Orson Welles)
A volte seguire una dieta, anche la più semplice, può risultare molto difficile; proviamo a concentrarci sul menù giornaliero, sulle quantità prescritte, ma non riusciamo ad essere continui e pian piano le eccezioni diventano una regola fino a mollare la dieta stessa.
Perché è così difficile seguire un adeguato modello alimentare? Le motivazioni sono sicuramente tante e molto diverse tra loro, ma sembrano esserci delle motivazioni comuni a tantissime persone e che sicuramente potrebbero costituire un problema quando si segue una dieta.
E’ risaputo che una vita frenetica produce stress, una componente negativa che influenza molti aspetti come il sonno, i nostri ritmi e, sicuramente, il nostro rapporto con il cibo e la sensazione di fame. Ma anche la noia è molto comune come causa di alimentazione eccessiva, spesso si mangia anche se non si ha fame ma solo per occupare del tempo o per gestire le nostre frustrazioni. Infine, un obiettivo troppo ambizioso, o anche irrealistico, crea aspettative troppo alte ed il vederle disattese potrebbe essere motivo di profondo scoraggiamento. La strategia migliore, in assoluto, è quella di andare per gradi e pian piano arrivare alla meta prefissata. Inoltre, un calo ponderale repentino potrebbe indurre l’effetto “yo-yo” del peso (si perde velocemente peso e poi lo si recupera altrettanto velocemente, spesso, con qualche chilo in più), uno degli aspetti più deleteri per l’autostima di una persona che tenta di seguire una dieta. Un altro problema molto comune è saltare i pasti, invece è risaputo che per avere successo e riuscire a seguire una dieta è fondamentale non saltare i pasti! Il rischio è quello di arrivare al pasto successivo con troppa fame e sgarrare nelle quantità o, peggio ancora, ritrovarsi a spiluccare snack o cibo “spazzatura”, in generale. Quindi, vietato saltare i pasti!
In tanti seguono diete scaricate da internet e non personalizzate, ritrovandosi a seguire una dieta sbagliata per la propria situazione e per il proprio carattere. E’ importante rivolgersi a professionisti esperti della nutrizione che sappiano valutare il fabbisogno di calorie giornaliero in base al tipo di lavoro ed all’attività fisica svolta, ma allo stesso tempo, che non dimentichino i tuoi gusti personali ed i tuoi stili alimentari.
E’ altrettanto importante saper ricercare il problema di quella fame che il cibo non sazia mai e che deriva da un malessere profondo e non dalla necessità di nutrirsi. Oppure, al contrario, di quella ristrettezza alimentare che non è fisiologica e sana, ma che riguarda aspetti di noi meno superficiali e più in contatto con le emozioni, le relazioni e le situazioni di vita vissuta.
Un percorso Psico-Nutrizionale si concentra sulle affascinanti connessioni tra mente e corpo, digestione e comportamento alimentare. Esistono profonde connessioni tra ciò che mangiamo e come mangiamo e la nostra mente. La Psico-Nutrizione affronta in modo nuovo le problematiche più comuni della “fame emotiva”, della “dipendenza dal cibo”, “perdita di appetito” e delle difficoltà generali che incontra, soprattutto a lungo termine, chi vuole dimagrire o vuole stabilire un rapporto più sano e benefico con la propria alimentazione.
Il percorso Psico-Nutrizionale prevede, quindi, l’azione congiunta e combinata di due tipi di interventi strettamente correlati: l’intervento del nutrizionista che attraverso il percorso di ri-educazione (o educazione) alimentare, inciderà su una dieta sana e sul peso corporeo e l’intervento dello psicologo-psicoterapeuta che attraverso mirati interventi e alcuni stratagemmi psicologici inciderà sull’autostima, sull’immagine corporea, sulle emozioni e sulla motivazione al cambiamento, che a loro volta influiranno positivamente sull’alimentazione. Il nutrizionista e lo psicologo collaborano affinché alimentazione e mente creino un circolo virtuoso che tende a ristabilire il benessere della persona, perché siamo quello che mangiamo, ma pur sempre quello che pensiamo.
Gli Obiettivi del Percorso Psico-Nutrizionale:
- Strutturare un cambiamento nello stile di vita che sia duraturo nel tempo
- Individuare un obiettivo di peso ragionevole e raggiungerlo
- Distinguere fame biologica da fame emotiva ed imparare a gestire quest’ultima senza il cibo
- Trovare la giusta motivazione per portare a termine il percorso iniziato
- Lavorare sulle emozioni negative legate a problematiche relazionali e/o psicologiche
- Migliorare l’autostima ed il contatto con l’immagine corporea
- Evitare le ricadute
Il Dott. Giandomenico Torre, Psicologo e Psicoterapeuta (320.8792903) collabora con la Dott.ssa Giusy Colaps, Biologa molecolare e Nutrizionista (320.8903389; sito: www.nutrizionistacolaps.it)
Studi: Salerno, Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore, Pagani.

