La FASE 2 rappresenta la vera sfida mentale dei prossimi mesi… Quindi, sarà fondamentale viverla al meglio per il nostro benessere
La FASE 2 può essere vista come un ritorno dalle vacanze… Sì sì lo so bene… non è stato proprio così, perché non abbiamo potuto scegliere la méta ed i problemi economici si sono fatti sentire! Ma vuoi o non vuoi, un po’ tutti ci siamo rilassati, perché è un dato di fatto che tanti sono stati fermi, lavorativamente parlando, e altri hanno ridotto le ore lavorative (fanno eccezione quelli che hanno continuato a lavorare in smartworking con tempi uguali alla normalità). In ogni modo c’è chi l’ha vissuta bene e chi meno, ma questo dipende molto da come si è, dal carattere di ognuno. Pensate, potevano esserci anche problemi differenti dalla quarantena… ma quelle persone che si sono lamentate per questa situazione, sarebbero le stesse persone che solitaemnte si lamentano con altri consueti problemi. Ciò accade perchè non riescono a vedere l’aspetto positivo insito in ogni situazione, anche in quella apparentemente negativa, e non sono capaci di approcciarsi con un’idea diversa dalla negatività. Quindi cosa voglio dire, che questo periodo ha messo a nudo il nostro essere: tutti con la stessa difficoltà, ma tutti hanno reagito in maniera differente. E’ questo è ben noto alla teoria del “Mindset”, cioè l’atteggiamento mentale che conserviamo difronte alle situazioni negative, alle critiche e ai contrattempi. Infatti, tale teoria ribadisce che la nostra attitudine mentale è la chiave di volta del successo in ogni situazione e che ha un peso dell’80% contro il 20% di quello che ci capita.
E allora qual’è la migliore “forma mentis” per la FASE 2?
L’approccio alla FASE 2, c’è chi lo farà gradualmente, chi in maniera violenta e chi invece scenderà dalle nuvole.
Una cosa è certa: bisogna ripartire!
Ma come? Mettendo in pratica le nostre qualità migliori con la positività ed il sorriso; esprimere al meglio il nostro potenziale, sforzarsi di tenere testa alle sfide continue di questa nuova situazione. Anche perché, se ci sono problemi, la disperazione peggiora la condizione e ti rallenta.
Un altro aspetto da tenere in considerazione sarà la paura del contatto, degli abbracci e i sorrisi nascosti dalle mascherine, ma gli occhi… gli occhi non mentono: “parlano”, esprimono, “toccano” e sentono… quindi impareremo un nuovo modo di approcciarsi alle persone, fatto di sguardi e di parole… La cosa importante è la presenza, ma non solo quella fisica, ma l’essere presenti mentalmente, nel momento! Dove non sei più preso dal cellulare, controllandolo in continuazione. Quante volte abbiamo incontrato e parlato con gli altri, ma non c’eravamo? La mia previsione per questa nuova fase è quella di un periodo che richiederà maggiore “presenza” nelle relazioni!
Un’ultima cosa, ma non per importanza, è ripartire, senza correre, ma procedere camminando e seguendo la nostra strada, i nostri progetti.
Per ulteriori chiarimenti puoi rivedere tutti i video che ho prodotto in questo periodo, unico nel suo genere, e che ci spinge ad avere una nuova mentalità: clicca su questo link per aprire la playlist di “Pillole di Psicologia per il COVID-19”.
