Uno degli auguri più belli che ti possano fare è quello di far pace con il tuo passato!
Capire il passato può essere uno strumento preziosissimo che ci consente di scegliere e di agire con più libertà nel presente e nel futuro. A volte però sembra così difficile e problematico questo percorso per la difficoltà di “lasciar andare via” il passato, di chiudere con ciò che è già successo.
Quello che ci ha fatto soffrire porta infatti con sé un desiderio di risarcimento che non è facile superare. Eppure, è importante capire che ci sono cose che non possono essere risarcite, e che l’ostinarsi a pretendere un risarcimento porta a trascurare e sprecare occasioni buone di vita!
Per riuscire a riappropiarci del nostro equilibrio e della nostra serenità bisogna, sicuramente, smetterla di condannarci e di accettare quello che è stato e che non è possibile cambiare, perchè, in fondo, anche quella parte di vita ci ha reso ciò che siamo ora.
Per incominciare a fare ciò ti invito a legger-ti questa scritto (ad alta voce) e a “sentirlo” risuonare dentro di te:
“Me del passato ti chiedo perdono. Mi perdono per aver pensato che non fossi mai abbastanza… Mi perdono per tutte le delusioni, le umiliazioni … Mi perdono quando mi sono sentito solo e cercavo di scacciare i miei demoni riempiendo il mio tempo con gente che mi toglieva dandomi in cambio niente. Mi perdono per l’amore sbagliato che ti ha solo reso più solo, per tutte le amicizie finte che al momento opportuno ti hanno chiuso la porta in faccia, per tutti i dubbi, i complessi, quella sensazione di vuoto e di inadeguatezza che ti portavi dietro, IO MI CHIEDO SCUSA! Alla persona che sono stata devo riconoscere tanto: la forza di andare sempre avanti, di vedere sempre il buono nelle persone anche quando non ce n’era. La personalità del mio passato era forte, anche se non me ne rendevo conto”.
Inoltre, Comprendere la causa del nostro dolore, ci riavvicina alla realtà e ci allontana da un immaginario nero e pesante che la nostra memoria ha ri-costruito e sul quale rimugina senza fine!
Infine, un proverbio recita: “non tutto il male viene per nuocere”. Infatti, è una nostra responsabilità ricercare ciò che di buono c’è stato anche nella sofferenza e nel male ricevuto.
Questo percorso è anche un buon modo per evitare di cadere nelle psico-trappole della nostalgia, della negatività e del pessimismo e ciò ci immunizza dallo scivolare inesorabile verso una depressione!
In questi due modi (accettare e sintetizzare nella propria storia biografica), hai la possibilità di andare oltre, di sentirti libero, e di impiegare tutte le tue energie per la costruzione e concretizzazione dei tuoi obiettivi!
